mercoledì 5 agosto 2015

New York: utilità e documenti

Per un viaggio negli Stati Uniti bisogna essere pronti con una serie di documenti obbligatori. E' necessario organizzarsi per tempo.

  • Innanzitutto serve il passaporto. Per chi già ce l'ha, l'unica novità è l'eliminazione della marca da bollo annuale, non dovete più pagare nulla, l'importante è che sia un passaporto recente (vanno sicuramente bene tutti quelli dal 2006, per quelli precedenti controllare la tipologia di passaporto). Per chi deve farlo, seguite le indicazioni chiare sul sito della Polizia di Stato. Prima di andare in questura, ora la visita si può anche prenotare per non perdere tempo , ci sono da pagare il bollettino postale, da comprare la marca da bollo e da fare 4 foto (fate attenzione a seguire i requisiti di qualità delle foto), portate tutto con voi e, in teoria (dipende ovviamente dalla vostra questura), in due settimane avete tutto pronto. 
  • Una volta fatto il passaporto, e prenotato il volo, potete aggiungere i dati sul sito della compagnia aerea nella sezione dedicata alla vostra prenotazione. Per la "Comunicazione dati passeggero" la compagnia aerea dovrebbe mandarvi email che avvisa di completare la prenotazione.
  • Per l'ingresso negli Stati Uniti non è necessario un visto vero e proprio se il viaggio è per turismo o piacere e ha una durata inferiore ai 90 giorni, . Però è da richiedere l'ESTA, il permesso di entrata senza visto. Usate solo ed esclusivamente il sito governativo americano ufficiale (c'è anche la possibilità di scegliere la lingua italiana). Nel compilare la domanda per l'Esta dovrete inserire tutti i dati richiesti su di voi, sul vostro viaggio, su dove alloggerete e varie dichiarazioni su droghe, comportamento criminale, ecc. Dovete farlo per ogni persona inclusa nel viaggio. Il costo è di 14$ a testa. La risposta è quasi immediata: la domanda viene accettata e viene fornito un codice (se la domanda rimane pendente o viene rifiutata dovrete verificare le motivazioni e/o capire se nel vostro caso sia necessario un visto). A seconda della compagnia aerea anche il vostro numero Esta deve essere poi aggiunto alla prenotazione. Per effettuare l'Esta avete tempo fino a 72 ore prima della partenza ma, onde evitare complicazioni, meglio muoversi molto in anticipo. 
  • Lo troverete inutile, comunque in molti raccomandano di visitare il sito del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale seguendo questo link http://www.viaggiaresicuri.it/ . Selezionate dal menù a tendina il Paese dove intendete recarvi ed avrete tutte le informazioni di cui avete bisogno per il viaggio inclusa l'indicazione per l'eventuale validità residua richiesta per il passaporto. Io reputo molto utile la parte del sito "Dove siamo nel mondo", in cui inserire i dati del proprio viaggio, per eventuali facili ricerche, rintracciamenti e così via, dovesse succedere qualsivoglia problema grave. 
  • Passiamo al tema Assicurazione. Non mi dilungherò molto perchè ci sono interi siti che ne parlano. Ho sempre viaggiato senza, non ho mai avuto problemi o incidenti, ma, come tutti dicono, il sistema sanitario americano è estremamente particolare e costoso. Data la mia sensibilità a reazioni allergiche e mal di testa, avrò già la mia farmacia dietro, ma, vuoi questo, vuoi il viaggio in pullman, vuoi qualsiasi altra possibilità che, quando meno te l'aspetti, ti colpisce a tradimento, dopo estenuanti tira e molla e letture di fascicoli informativi (oltre ai suddetti siti e forum) abbiamo scelto di sottoscriverla. L'ultima lotta è stata tra quella più economica ma praticamente inutile per il tipo di "incidenti" per cui potremmo aver bisogno di copertura ("Assicurazione Low Cost", che ritengo comunque valida per chi ha meno "problemi": è davvero una assicurazione minima, con poche coperture) e la più conveniente in termini di prezzo-offerta: ha vinto quest'ultima, Coverwise by Axa. Rispetto alle più famose e utilizzate dal mondo dei viaggiatori "free lance", era la combinazione migliore per le nostre esigenze. Il pacchetto con assistenza totale, copertura medica, furti, responsabilità civile, è venuto a costare € 67,10 (totale per 2 persone per 11 giorni) con uno sconto del 10% trovato online. I massimali sono alti, la centrale operativa è a Roma ed è a disposizione 24 ore su 24 su un numero fisso nazionale, il contratto è chiaro e sono specificate le condizioni mediche subìte che ti consentono comunque di essere coperto. Sperando di non averne bisogno, per ora è tutto quello che posso dire. 

  • Piccola precisazione sui voli. Noi viaggeremo solo con bagaglio a mano (tutte le compagnie che useremo consentono un bagaglio da 10 Kg con misure simili più una borsa), la nostra è una scelta dettata sia dai costi aggiuntivi per le tratte europee con Aer Lingus o Ryanair, sia dal prezzo del deposito bagagli di cui usufruiremo il giorno di ritorno, così da visitare Dublino senza valigia, sia da una questione di praticità e velocità nell'uscire dall'aeroporto e muoversi. Le mie valige sono sempre minimaliste, accuratamente pensate e assemblate con la precisione di un campione di Tetris, quindi ho pochi problemi a viaggiare leggera. 
  • I check-in li faremo online, con l'aiuto delle app per smartphone delle compagnie aeree che permettono di non stampare la carta di imbarco ma di generarla sul cellulare stesso (controllate se la vostra compagnia lo prevede, vi posso dire che Ryanair, British Airways e American Airlines già lo fanno). Figuratevi che mi sono pure iscritta al programma fedeltà di American Airlines (gratuitamente, ovvio) per usufruire di eventuali vantaggi!

  • Altro aspetto pratico: il telefono. Come fare a non spendere un capitale in telefonate a casa? Anche su questo tema ho letto diverse opinioni e consigli, che fondamentalmente per un viaggio di 10 giorni si riducono a:
    • carta prepagata, di quelle che trovi anche nei mini market, con un codice da digitare e un numero fisso di minuti;
    • Skype o Whattsapp, nella loro funzione di chiamata;
    • piano tariffario del proprio operatore, magari con qualche offerta forfettaria. 
    A mio parere è meglio escludere totalmente l'uso degli operatori italiani. L'uso e l'acquisto di una Sim americana non vale la pena per pochi giorni. La prepagata era la mia idea iniziale ma, siccome molte prevedono un sovrapprezzo sul calcolo dei minuti se chiami su mobile (e capita che non abbiamo fissi a cui chiamare), avremmo dovuto prendere diverse carte spendendo più di quel che valgono. Secondo un calcolo fatto da un sito americano di raffronto prezzi tra schede telefoniche, con una tessera da 10/12 $ avremmo avuto poco più di mezz'ora di chiamate su cellulari e, se considerate lo scatto alla risposta, i minuti calcolati per eccesso, il fatto che sono 2 chiamate al giorno, la scheda non basta che per qualche giorno. Dopo aver visto come funziona il credito Skype, abbiamo optato per questo come soluzione finale. Innanzitutto sfruttiamo il WiFi che abbiamo in casa, poi con il credito possiamo chiamare a pochi centesimi al minuto (9 cent.) i genitori che non sono pratici di internet e stare più rilassati. 
  • Ricordatevi di procurarvi un adattatore per le spine americane. Cercate di considerare quanti e quali tipi di caricabatterie avete bisogno, magari sfruttate un Powerbank (gli accumulatori di corrente/caricabatterie portatili), a seconda degli apparecchi elettronici che portate. Noi abbiamo calcolato 2 cellulari, un lettore ebook, 2 macchine fotografiche con più batterie di scorta per ognuna. Per (nostra) fortuna 4 su 5 usano la stessa tipologia di cavo e non dobbiamo portarceli tutti. Certo, il discorso qui si fa relativo: quanto amate fotografare? I nostri viaggi solitamente si riescono a rivivere interamente nelle foto, per cui siamo più attrezzati su questo punto: tante batterie di scorta e schede di memoria. 

  • Infine, ultimo ma assolutamente non meno importante, la tessera dei mezzi di trasporto di New York. Non c'è storia. Io (e tutti gli altri viaggiatori di cui ho letto) prenderò la Metrocard valida 7 giorni. Noi andremo a compensare i giorni mancanti con la gita a Washington e giusto una ricarica Pay-per-Ride per due o tre viaggi. La tessera permette viaggi illimitati per una settimana al costo di 31 dollari (+ 1 $ per la carta, se l'acquistate dalle macchinette o ai box; ve lo risparmiate se comprate la card a un edicola o in uno dei mini market presenti in metropolitana). L'utilizzo della metro è inevitabile in una città così grande, dove spesso i locali stessi ti suggeriscono di andare a piedi invece di prendere l'autobus, perchè rischi di rimanere imbottigliato in un traffico caotico. Con la Metrocard 7 giorni potete usare metropolitana e bus locali illimitatamente (è valida anche sulla funicolare di Roosevelt Island!, poi vedrete!), basta seguire solo alcune piccole accortezze:
    • vale per 1 sola persona;
    • non si può entrare in una stessa fermata o prendere la stessa linea di autobus entro 18 minuti dalla strisciata della carta;
    • è ricaricabile: per esempio potete caricarla con qualche dollaro se sapete di dover utilizzare un treno PATH (x Hoboken, ad es.) o l'Air Train, su cui non sono valide le corse illimitate.
Non resta che fare i bagagli e partire... finalmente!!!

sabato 1 agosto 2015

New York - Washington: la deviazione che ti aspetti

Per non farci mancare nulla, abbiamo deciso di visitare anche Washington.
Dopo gli ennesimi consulti, i calcoli di percorsi e tempi e spese, abbiamo approfittato delle offerte via pullman della compagnia Megabus. Con 8 dollari viaggiamo andata e ritorno NY-WAS. Avevamo già usato Megabus in Inghilterra e sapevamo che, prenotando con largo anticipo (circa 6 mesi prima), potevamo trovare tariffe a pochi dollari e così è stato. Il viaggio dura circa 4 ore ma partendo all'alba e tornando tardi, abbiamo ottenuto abbastanza tempo per vedere il centro monumentale di Washington.
Ci concentreremo sulla parte più famosa, con qualche deviazione più "nostra", perchè abbiamo idea che la capitale degli Stati Uniti sia particolare proprio nel suo essere celebrativa in mega costruzioni. Vorremmo tornarci in seguito con più calma e attenzione per godere di più della sua vita quotidiana comune. Come ho già detto, il TEMPO è l'ostacolo più grande in un viaggio in cui vuoi racchiudere tutto ma puoi, invece, solo scegliere una parte.
Molti consigliano di usare il treno per una gita a Washington, più veloce e più comodo: il problema è che costa tanto, troppo per me (siamo sui 90/100 dollari). Ho escluso a priori anche le escursioni organizzate perchè non riesco a seguire tempi non miei nè interessi sommari, come spesso accade in quel tipo di viaggio: coniugare le preferenze e i modi di muoversi di diverse persone va sempre a discapito di qualcuno.


Fatta la scelta, armata di mappa, tempi di percorrenza a piedi secondo le indicazioni di Google Maps, elenco con descrizioni e foto dei vari punti di nostro interesse, ho elaborato il nostro giro. La cosa bella della capitale è che i monumenti e molti musei sono tutti raggruppati in una zona, il National Mall, e sono gratuiti. Per evitare lunghe file ci sono le prenotazioni che hanno comunque un piccolo costo di 1,50 dollari. Abbiamo optato per la salita sul Washington Monument, l'obelisco al centro del Mall, così da avere una visuale complessiva della città dall'alto. Siccome la coda per i biglietti inizia molto presto la mattina, e tutti consigliano di andarci prima delle 8 perchè finiscono in fretta, siamo stati obbligati a prenotare visto che arriviamo col pullman per le 10. I biglietti possono essere ritirati in loco o spediti. Non era chiaro dal sito governativo che li vende se potessero essere spediti anche in Italia, così li ho contattati e sono stati celeri e precisi: mi hanno garantito la consegna in Italia dei biglietti. La prenotazione è stata comoda perchè potevamo scegliere una fascia oraria specifica e, con i tempi ristretti e l'itinerario serrato che abbiamo, era l'ideale. Ho scelto la spedizione per non dover fare ulteriori file e via, altro punto da depennare dall'elenco di cose da fare. I biglietti sono arrivati una settimana dopo, così potremo presentarci direttamente all'ingresso.

Il tour prevede il Campidoglio, la Casa Bianca, i memoriali di varie guerre, il Washington Monument, Lincoln - Roosevelt - Jefferson Memorial, il cimitero di Arlington, lo Smithsonian Air and Space, tra le principali attrazioni, ma anche scorci di Chinatown, Verizon Center (vedi NBA fans), Old Post Office Pavillion, FBI, National Archives e tutto quello che le gambe ci consentiranno di raggiungere. 



Alla fine, con tutte le mie tabelle di marcia, prima di partire abbiamo un'idea chiara e precisa di ciò che vogliamo vedere, quando poterlo fare e di come organizzare il tutto, il bello è che sarà poi il luogo stesso a indicarci il cammino.