venerdì 31 luglio 2015

New York: organizzazione del caos

Messo da parte il volo europeo (che si è risolto solo a maggio/giugno, come raccontato nel capitolo precedente), io e Ste abbiamo iniziato a spulciare il web e tutti i portali che conosco per l'alloggio. Per quanto leggessimo che ci sono hotel abbordabili e così via, non abbiamo trovato nulla che rispondesse davvero ai miei criteri: prezzo basso, buona qualità, bagno e pulizia decenti. Avendo già avuto la possibilità di visionare e conoscere AirBnB, il portale degli alloggi in affitto, spesso tra privati, abbiamo consultato tanti annunci che comprendessero i nostri "must" e siamo arrivati a chiedere disponibilità e informazioni per un appartamento nel Queens, precisamente ad Astoria, nella parte più vicina alla costa e quindi a sole 3 fermate dalla Fifth Avenue (Quinta Strada) e 5 da Times Square. La proprietaria è stata esaustiva e precisa e il prezzo equivaleva a meno di 20 euro a testa al giorno! Affarone! Le recensioni erano ottime e affidabili, abbiamo accettato senza (quasi) pensarci. I giudizi positivi sia sull'appartamento sia sulla proprietaria ci hanno spinto a prenotare e così ci siamo studiati la casa e la zona, grazie ai "potenti mezzi" di Google Maps e la sua "Street View".


L'aver dilazionato nei vari mesi gli acquisti e le prenotazioni ci ha aiutato anche a non gravare con le cifre sui mesi estivi (quelli in cui noi, commercianti, lavoriamo meno).

A questo punto ci siamo letti praticamente tutto il leggibile sia su internet sia sulle guide (grazie infinite a chi ha inventato gli ebook e i kindle!). La chiave per tutti quelli che vogliono visitare New York e vederne il più possibile è informarsi e crearsi una lista di priorità.
- Cos'è un "must"?
-Cosa TI piace? 
- Quanto tempo hai? 
- Quanto tempo vuoi perdere per file e altro? 
- Cosa preferisci fare, come preferisci muoverti? 
L'incastro delle risposte a queste domande con la realtà dei fatti (vedi orari di apertura, disponibilità, trasporti, consigli pratici) crea un elenco di luoghi da posizionare in una tabella di marcia. Detto così pare brutto, ma è assolutamente necessario per far fruttare al meglio i giorni che si hanno. L'importante è lasciare grossi buchi da riempire con gli imprevisti, con i cambi di programma, con i ritardi, con la voglia di esplorare a piedi un quartiere e di perdersi per i meandri di questa metropoli così vera ma così idealizzata da sembrare irreale.



Primi punti della lista i simboli imperdibili della città. Abbiamo optato per l'acquisto del New York City Pass, che permette l'ingresso (e qualche extra) a 6 attrazioni principali: Empire State Building, American Natural History Museum, Metropolitan Museum, e poi a scelta tra Guggenheim od osservatorio Top of the Rock, Statua della Libertà o Crociera Circle Line, Intrepid Air & Space Museum o Museo del Memoriale 11/9.
A dire la verità ci siamo trovati con queste due ultime nuove opzioni, entrate in vigore dal 1° marzo 2015, scegliendo l'Intrepid dove prima c'era il Moma. In ogni caso, il City Pass scade a 6 mesi dall'acquisto, per cui fate i vostri calcoli su quando comprarlo, e la scelta tra le attrazioni opzionali viene fatta direttamente in loco. Noi, avendo le idee chiare, abbiamo scelto il Top of the Rock, la crociera e, come accennato, l'Intrepid. Non siamo delusi perchè volevamo già andare a vedere lo Shuttle presente all'Intrepid, ma il prezzo singolo ci aveva spinti a desistere. In questo modo, invece, lo possiamo fare e ho scoperto che al Moma potremo andarci lo stesso approfittando delle Free Friday Nights, i venerdì pomeriggio gratuiti.

Molti potranno contestare l'acquisto del pass. Primo, poichè per molti musei non è obbligatorio pagare il biglietto al prezzo proposto: si può infatti fare un'offerta libera sul prezzo suggerito. Secondo, per opinioni sul preferire una cosa all'altra, cosa che avviene dopo che i detrattori le hanno viste entrambe, come ad esempio la scelta tra la visuale dall'Empire o dal T.O.T.R. Siccome è la nostra prima volta a New York, vogliamo vederla dall'alta sia da un lato sia dall'altro e, visto che molti propendono per favorire il Top of the Rock, io dico che non possiamo invece rinunciare al simbolo forte nel nostro immaginario dell'Empire (dai, anche qualcuno tra voi avrà visto quei 2 o 3 o 10 film che lo immortalano e lo rendono luogo dal romanticismo acuto!).
Lo dico fuori dai denti: non avrei il coraggio e la faccia di andare al botteghino e pagare un dollaro, come dicono in tanti. Anche perchè noi amiamo quello che andremo a vedere e preferiamo spendere quei soldini, visto che vanno per la preservazione dell'arte. Sono d'accordo, però, che, se non siete appassionati o interessati all'arte o allo spazio o alla cultura in genere, allora è meglio se il pass ve lo risparmiate. 
Possiamo essere certi di ciò che scriviamo solo dopo essere tornati, ma essendo il TEMPO ciò che ci ostacolerà di più, crediamo che con il pass possiamo accorciare i tempo di fila e ottenere un risparmio anche in termini qualitativi.



Con che criterio abbiamo scelto gli opzionabili? 
Perchè abbiamo preferito la Crociera della Circle Line alla Statua della Libertà ed Ellis Island col suo museo sull'immigrazione? Perchè la visita alle due isole è sì un classico ma:
1- per salire sulla corona devi pagare ulteriormente, fartela a piedi su una scala di più di 400 gradini all'interno di un ambiente estremamente caldo (non reggo bene le alte temperature con la pressione bassa e se mi viene l'asma sono fregata - ho letto che è sconsigliato nei mesi estivi a chi soffre negli ambienti chiusi) e sperare in uno slot di orario libero dalla calca. 
2- ci sono molti altri modi per godere di Lady Liberty, che oltretutto da sotto non vedi come in lontananza, come ad esempio le crociere stesse o il traghetto gratuito per Staten Island. 
3- Ellis Island sarà estremamente interessante ma, non avendo storie di parenti lontani, preferiamo lasciarla ad altre occasioni. 
Come ripeto fino alla nausea, è il nostro gusto a seguire il percorso.

Perchè  l'osservatorio del complesso del Rockfeller Center, invece del Guggenheim? Perchè non amiamo molto l'arte contemporanea e moderna ospitata dal museo, che andremo comunque a vedere da fuori, dato che è un esempio di architettura curva incredibile. E, l'ho già detto, ma vuoi mettere NY dall'alto?!?

Perchè l'Intrepid e non il Museo del Memoriale 11/9? Perchè siamo dei Nerd, cresciuti a pane e fantascienza e dello spazio e del cosmo siamo appassionati: l'Air & Space Museum ospita la mostra sul telescopio Hubble e, soprattutto, lo Shuttle Enterprise (a nessuno suona familiare??), per Ste un imperdibile. Siamo molto legati alla tragedia dell'11 settembre, partecipi ed emotivi non ce la sentiamo di entrare nel museo che raccoglie i "cocci" di quei cuori distrutti. Sarà già emotivamente stressante visitare le Poll e preferiamo vivere quella parte di NY con un pudore e un rispetto che sono propri delle nostre due personalità. 

Questi i punti saldi del giro a cui va aggiunto il Moma, Museum of Modern Art, per la visione del mio quadro preferito in assoluto, la "Notte Stellata" di Van Gogh. Saranno 20 anni che me lo sono ripromesso e ora finalmente sarò lì davanti. 
Oltre questo, l'elenco è lungo e in fase continua di aggiornamento ma d'obbligo ci sono: Central Park, la Grand Central Station, il Chrysler, la Public Library, il Flat Iron, Wall Street, il Chelsea Market, Chinatown e Little Italy, il Greenwich Village, il Ponte di Brooklyn e la mitica Times Square. Di questo però entrerò nel dettaglio quando le visiteremo.


giovedì 30 luglio 2015

New York: la genesi di un viaggio sognato

La costruzione di questo viaggio parte dalla fine delle vacanze del 2014.
Ogni volta che torniamo siamo in uno stato d'animo un po' triste. Certo, pieni di ricordi e immagini indelebili, oltre a migliaia di foto reali, ma con un bisogno di viaggiare che ribolle nelle vene.
Il pallino di New York c'era e c'è sempre stato. Avevamo già tentato di organizzare un viaggio, ma i prezzi non ce l'avevano consentito. Così, consapevoli e con dedizione, abbiamo iniziato a guardarci intorno già a settembre.
Conoscendo l'andamento delle tariffe, sapevamo di dover approfittare delle prime offerte. Finché, con una fortuna insperata, troviamo i biglietti aerei a un prezzo d'occasione. Ste non perde tempo e li prende. Emozione pura. E' stato il "la" e, da allora (parliamo di inizio ottobre), ogni giorno ha visto il viaggio costruirsi passo dopo passo.
L'offerta trovata su British Airways prevedeva partenza da Dublino e arrivo al JFK di New York, con volo operato da American Airlines. Non è il lusso di certi aerei, ma ci porterà nella Grande Mela e tanto basta (siamo abituati alle low cost, d'altro canto!).
Ok, ci saremmo dovuti concentrare su due cose fondamentali: il volo Milano - Dublino e l'alloggio. Unico neo: per le offerte con Ryanair era troppo presto e avremmo dovuto, per mesi!, controllare tariffe sul sito e su AerLingus (le due compagnie più economiche che volano su Dublino) e trovare, o meglio, provare a trovare tutte le combinazioni possibili di voli per ottenere un buon risultato in termini di prezzo. Non so se qualcun'altro lo fa, ma prendo tutte le destinazioni toccate da voli che partono e/o arrivano dalle due mete fisse e mi guardo tutti gli incastri di orario, di prezzo e di praticità. Una cosa da folle, lo so. 

Vi basti sapere, però, che nonostante tutte le nostre preparazioni, un  ritorno progettato e acquistato con una combinazione di 3 voli e 1 giorno in più, Ryanair, la gentilissima Ryanair, ha scombinato tutto. Ma andiamo con ordine. 
Arrivati a maggio, nessuna offerta era al meglio per Dublino, nè per le altre città selezionate, i cui voli corrispondevano a una sorta di coincidenza. A posteriori, alcuni di quei prezzi erano fantastici e mi vengono le lacrime agli occhi. Comunque... finalmente prenotiamo il ritorno: 3 voli per un totale di 50,00 € a testa. Quest'anno le offerte e le tempistiche delle offerte ci hanno fregato e non siamo riusciti a risparmiare di più. Ormai pazienza, servirà come insegnamento ed esperienza. 
Il ritorno, quindi, ci avrebbe visti arrivare a Dublino all'alba il 19 agosto, passare la giornata in giro per la nostra città del cuore (siamo legati all'Irlanda da un sentimento di comunanza con quel paese verde e blu, con la tranquillità e la pace che trasmette, con il fatto che è stato il primo viaggio che abbiamo fatto insieme), prendere l'ultimo aereo per Londra Stansted. Qui avremmo dovuto trascorrere la notte in aeroporto per poi prendere il primo volo del mattino per Dusseldorf Weeze, dove avremmo trascorso qualche ora fermi, e infine volare verso Milano. Avremmo fatto tutto volentieri, nonostante le ore di sonno perse e la stanchezza accecante. 
Mancava ancora il viaggio di andata, forse più importante. Dopo vari problemi e l'ansia crescente, grazie ai coupon di sconto di Groupalia abbiamo prenotato tramite Edreams il volo Milano-Dublino con AerLingus. Questi coupon non sono sempre convenienti ma, in questo caso, dopo conti e calcoli vari, avremmo risparmiato qualcosina ed era sempre meglio di niente.
Ovviamente il risultato finale non mi piaceva in termini economici, ma un diretto con AerLingus e, al ritorno, la possibilità di stare a Dublino erano un buon compromesso con la mia mania del controllo nell'organizzare un viaggio. 

Sembra finita, tutto a posto. E invece no. E' successo qualcosa che non avevamo mai sperimentato. 
Ci arriva un'email di Ryanair, a distanza di un mese dalla partenza effettiva, con la comunicazione di un cambio d'orario per uno dei voli. A dir la verità, British Airways/American Airlines ci avevano avvisato un paio di volte per la variazione di 5 minuti dell'orario di partenza. Pensando fosse qualcosa di simile, siamo rimasti sconvolti quando l'orario presentato variava di ben 6 ore. Il volo Dusseldorf-Milano era stato spostato dalle 12,20 alle 6 del mattino. Peccato che noi saremmo arrivati a Dusseldorf solo alle 9 e qualcosa. 
Nel cervello si è creato un vortice, una sorta di buco nero che risucchiava pensieri coerenti e velocità d'azione. Panico. Erano le 22 del 4 luglio, un sabato sera. Nessuno disponibile a rispondere fino all'indomani. Ho passato la notte tra sabato e domenica sul pc, impazzendo tra la ricerca di chiarimenti e info sul rimborso (unica alternativa, oltre all'accettazione, che mi veniva proposta dalla mail funesta) e una nuova combinazione che ci permettesse di arrivare a destinazione senza rimetterci troppi soldi nè giorni. Il nostro ulteriore problema era che tutto era stato perfettamente incastrato: il 21 agosto avevamo gli ingressi per Expo2015 e ogni altro volo che trovavo avrebbe comportato la partenza in quella giornata. Assurdo. Ci era successo il peggio. Nel panico di spendere ancora di più e di perdere l'unica altra alternativa trovata, una combinazione Londra-Eindhoven ed Eindhoven-Milano, di cui rimanevano a 30 euro solo 4 posti, prenotiamo di corsa. Altro futuro pentimento. 


Passo la domenica in coda online per la chat con operatore Ryanair, siccome non avevo ricevuto nessuna notifica per la richiesta di rimborso inviata. Avendo letto tutti i regolamenti possibili, ho chiesto perchè non ci era stata data la possibilità di chiedere un volo alternativo. Mi risponde che lo può fare lui. Prima mi incazzo (capirete che, dopo una nottataccia del genere, la mia pazienza si era fatta una passeggiata fuori), poi chiedo informazioni sulla tipologia di cambio possibile. Dopo un consulto con Ste e un paio di conti, abbiamo pensato di chiedere la sostituzione con un Dublino-Milano diretto (che in quel momento aveva un costo di 170 euro a testa). Facendo una somma degli importi spesi (e persi! - sigh), l'avremmo comunque pagato molto meno e avremmo recuperato un giorno per stare a Milano (e a riposo) con i miei. Questo sì che è stato l'ultimo compromesso utile. 
Alla fin fine, dopo tutte le vicissitudini, abbiamo ottenuto il viaggio che avrei voluto all'inizio: due voli diretti MI-DUB andata e ritorno.

mercoledì 29 luglio 2015

Guarda il mondo con occhi buoni


E' fondamentale capire chi si ha davanti per seguirne un consiglio o una dritta, specie nel mondo del viaggiatore.
Innanzitutto parliamo di tips low cost, di viaggi belli ma con un budget contenuto perché, diciamocelo, non è necessario viaggiare in prima classe o dormire a 5 stelle per apprezzare realmente le città e i luoghi che si visitano.
Io (noi, ndr) non faccio quasi mai la turista, cerco sempre di immergermi nella realtà del posto, di non seguire solo i soliti itinerari scontati, di usare molto i piedi e di saggiare ed assaggiare le atmosfere.
Amo guardare la vita quotidiana, rimanere a bocca aperta davanti a scorci particolari, camminare tra la gente delle metropoli. Amo l'arte e l'architettura, i monumenti e, ancora di più, i castelli o le fortificazioni medievali, amo i palazzi alti e le casette da fiaba, ma anche una semplice e bella fila di case all'inglese. Le costruzioni o gli artefatti troppo "particolari" mi lasciano un po' perplessa, ma un'occhiata bisogna darla per poter offrire un parere. Mi piacciono un bel prato, cespugli in fiore, ruscelli, laghetti e piccoli giardini tranquilli. La vista mozzafiato di e da una montagna. Il mare d'inverno. Non vado in cerca di divertimenti da club, disco o similari, ma mi fermo a osservare le diverse "movida", i modi di comportarsi e vestirsi di giovani e meno giovani. Amo il cibo e i dolci, ho una visione molto aperta sulla cucina estera e apprezzo vari gusti, dai più popolari ai più raffinati, ma non sempre sono disposta a fare tentativi di assaggio (vedi reparto insetti, carni particolari, cibi viscidi). Certo, il gusto e le abitudini personali sono alla base di tutto, per cui su questo ognuno si deve regolare a seconda dei propri interessi. Lavorando nel mondo della dolciaria (ed essendo golosa!) ho un occhio particolare su questo tipo di cibo e articoli. Uno dei miei consigli più frequenti è quello di entrare in un supermercato locale o di girare tra le bancarelle dei mercati di strada: ti insegna tanto di un luogo ed è affascinante scoprire prodotti nuovi, introvabili in Italia, o abitudini "assurde".
Per quanto riguarda alloggi e hotel, non ho molte pretese, so accontentarmi ma chiedo almeno bagno privato in camera e una pulizia adeguata. Non sono un'italiana fissata col bidet (mettetevelo bene in testa che all'estero non esiste!), soffro di cervicale per cui i cuscini sono spesso un tormento ma difficilmente ho avuto più problemi, uso gli alberghi solo per dormire, lavarmi e per le colazioni, solo se incluse nei prezzi. La mia regola base è buona qualità, ottima posizione, prezzo decisamente conveniente.
Non viaggio mai alla cieca, specie di questi tempi in cui è semplicissimo cercare info e consigli sui luoghi che vuoi visitare; leggo siti di viaggio, racconti, guide (i mitici TuristiPerCaso, Zingarate, Rough Guide, TripAdvisor, tra i più seguiti) e mi creo una piccola mappa personale.
Questo è il risultato che propongo qui.